Il Marketing della Pizza

Oggi le pizzerie si sono diffuse in tutto il mondo.
Il business della pizza crea quotidianamente lavoro per migliaia di persone e soddisfa una vastissima clientela.
In un periodo di crisi mondiale in cui le famiglie stentano a spendere e fanno scelte accurate per gli acquisti, paradossalmente, per quanto riguarda la consumazione della pizza nel mondo, assistiamo ad una crescita continua.

Questo è dovuto alla qualità di un prodotto sfizioso, genuino, completo e nutriente abbinata ad un costo contenuto.
Gli ingredienti sono semplici: farina, pomodoro e mozzarella.
I tempi di preparazione molto veloci permettono la vendita di grandi quantità di pizze a prezzo economico.
La pizza è ancora considerata un alimento “speciale”, da consumare in gruppo, durante celebrazioni ed eventi.
Secondo i dati rilevati dalla  <b>Euromonitor International,</b> un istituto di  “market intelligence” che ha diffuso statistiche sul consumo della pizza fornendo anche dei quantificativi di esercizi presenti nei vari Paesi, si attesta una crescita del consumo di pizze del 26% tra il 2010 e il 2013.
E’ stato quantificato che 30 miliardi di pizze vengono consumate ogni anno nel mondo.
E, inaspettatamente, è stato rilevato che i consumatori più assidui di pizza non sono gli italiani ma gli americani .
Notevole l’incremento di pizzerie presente negli Stati Uniti che tra pizzerie- ristorante, pizzerie d’asporto e pizzerie con servizio a domicilio conta la bellezza di 65000 nel 2013 a contro le 40000 presenti in Italia.
Sono interessanti i dati che vengono dal Brasile: San Paolo è la città al mondo con più pizzerie, oltre 6000 .
In tutto il Brasile sono 25000 le pizzerie in piena attività.
Nell’ottica di fornire altri dati esplicativi, è interessante rilevare che i Paesi dell’Europa Orientale e dell’Asia sono quelli che negli ultimi 10 anni presentano in proporzione maggior incremento di consumo di pizze.
Per essere più chiari abbiamo l’Ucraina + 800%, la Cina +700%, la Romania +250% e l’India +245%.
Gli investimenti nel settore sono giustificati da un’altissima richiesta, da un rapido recupero del budget iniziale, tra l’altro relativamente esiguo, stanziato per l’apertura e realizzazione di un locale.
Sono in larga ascesa le pizzerie con servizio a domicilio; sempre più richiesto indipendentemente dalla posizione geografica.
La spiccata presenza della pizza nei ristoranti di tutto il mondo è altresì facilitata dalla diffusione  delle reti di franchising americane presenti ormai ovunque:
Pizza Hut è una catena di ristorazione con sede in Texas che dispone 12000 esercizi in oltre 100 paesi.
Nonostante sia la più grande catena del mondo specializzata nella pizza, non ha mai preso piede in Italia, per la scarsa convenienza del proprio prodotto rispetto a quello artigianale presente in larga scala sul territorio.
Si è proposta solo nel 1989 dando vita a Spizzico, presente in Autogrill e Aeroporti, dove possiede i diritti di franchising di Pizza Hut.
Domino’s Pizza fondata nel 1960 con sede negli Stati Uniti, specializzata nella consegna di pizza a domicilio è la seconda catena di ristorazione e vanta 7400 punti vendita in quasi tutto il mondo seguita da Papa John‘ s Pizza con 3300 pizzerie di cui 500 diffuse in più di 30 paesi.
Anche quest’ultime hanno deciso di non investire in Italia.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *